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Palazzo Coccapani

Palazzo Coccapani

Il palazzo che sorge nel luogo un tempo detto «dietro alle mura», sull’antica Strada Regia Pistoiese, oggi via Bettino Ricasoli, venne edificato intorno al 1815 da Lodovico di Sigismondo Coccapani (1781-1852), fabbricante di ceramiche che possedeva la fornace nella vicina torre delle mura castellane.

La famiglia, emigrata a Calcinaia da Sassuolo (MO) alla fine del Seicento, annovera fra i suoi componenti varii Gonfalonieri della comunità calcinaiola, due religiose e due sacerdoti: don Luigi Coccapani (1814-1858), insegnante di esegesi biblica all’Università di Siena e monsignor Lionello Coccapani (1842-1926) Canonico della Chiesa Primaziale di Pisa e docente presso il seminario arcivescovile della città.

Tra queste mura, come testimonia la lapide in facciata, nacque il 23 giugno 1849 e morì il 14 novembre 1931, il membro più illustre del casato, Lodovico Coccapani; insegnante elementare e terziario francescano, Coccapani, del quale è in corso la causa di beatificazione, dedicò la sua vita all’assistenza dei bisognosi, divenendo, dal 1914 fino alla morte, Presidente del Consiglio Particolare di Pisa della Società di San Vincenzo de’ Paoli. Per volontà sua e dei fratelli, al piano terra del palazzo sorse nel 1925 l’ asilo infantile Maria Santissima Immacolata, nel 1937, dopo la morte di Rosina ultima discendente della famiglia, l’edificio venne donato all’Opera Cardinale Maffi che lo ampliò negli anni seguenti. La gestione dell’asilo fu affidata fin dall’apertura alle Suore Figlie di Nazareth alle quali subentrarono nel Secondo dopoguerra le Oblate di Sant’Antonio da Padova; nel 1988 le religiose lasciarono l’istituto e furono sostituite da personale laico.

Nel 2007 il palazzo è stato acquisito dalla parrocchia di Calcinaia, attualmente il piano terra ed il piano primo sono occupati dall’asilo mentre al piano secondo si conservano i cimeli ed i ricordi legati alla vita di Lodovico Coccapani e alla sua famiglia.