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PASSATO, PRESENTE E FUTURO SI INCONTRANO A CALCINAIA RICORDANDO LA LIBERAZIONE

inserita il: 05/09/2013 14:37

PASSATO, PRESENTE E FUTURO SI INCONTRANO A CALCINAIA RICORDANDO LA LIBERAZIONE

Calcinaia libera, ecco la voce di chi c´era. Così il paese rivive nel 2013 il giorno della sua liberazione dal nazifascismo, avvenuta l´1 settembre 1944. A tenere viva la memoria i racconti di chi era presente in quell´estate del secolo scorso. Le loro testimonianze, raccolte grazie al progetto dell´associazione "Il giardino degli elefanti", assieme agli interventi di rappresentati delle istituzioni e delleassociazioni, hanno permesso in questa mattina di riaccendere i riflettori su quei fatidici momenti.

"Oggi ricordiamo insieme una fase storica importantissima per Calcinaia - dichiara il sindaco Lucia Ciampi -, che ha significato il ritorno della libertà nel nostro paese. Ma il nostro impegno vuole andare oltre i nostri confini:la nostra commemorazione vuole infatti avere un respiro più ampio, coinvolgere cittadini, associazioni, esperti, nonché rappresentanti dell´Anpi, per ricordare il valore della resistenza e della liberazione nazionale dal giogo nazifascista". 

A sottolineare l´importanza della memoria, passato ma soprattutto futuro di un popolo, è stato Giorgio Vecchiani, presidente dell´Associazione Nazionale Partigiani Italiani di Pisa. "Ciò che è più importante oggi è non dimenticare la storia che abbiamo alle spalle - dichiara -. Non dobbiamo permettere che fatti come quello commemorato in questa occasione cadano nel dimenticatoio. La memoria rappresenta infatti il domani di un popolo, è collante tra le generazioni e base della nostra identità. Il revisionismo e l´azione del tempo sono un pericolo incombente. Per sfatarlo è necessario valorizzare la resistenza, in maniera trasversale e quotidiana. Per farlo si deve puntare sui giovani. Non può che essere la scuola il luogo in cui tener maggiormente viva questa memoria, soprattutto attraverso la salvaguardia di una delle eredità più grandi che essa ci ha lasciato: la Costituzione Repubblicana. Altro fronte che chiede il nostro impegno è quello della giustizia: sono infatti moltissime le stragi avvenute nel periodo nazifascista che rischiano di esser dimenticate. A questo proposito, l´Anpi sta raccogliendo firme affinché massacri e stermini non rimangano impuniti". 

A sottolineare l´importanza di coinvolgere le nuove generazioni nella valorizzazione della memoria è stato Roberto Serafini, presidente dell´Anpi di Buti. "È importante lavorare con i giovani e con le scuole - precisa - in modo che temi come la resistenza e l´antifascismo non vengano confinati a poche occasioni annuali, ma affinché il loro valore riviva nelle azioni quotidiane di tutti noi. La memoria è il nostro futuro, non possiamo esimerci dal proteggerla".

A intervenire anche l´assessore provinciale Valter Picchi. "La memoria, o meglio, le memorie, sono da conservare e trasmettere - afferma - . Luogo preposto a questo è la scuola, istituzione che ha il compito di crescere cittadini coscienti del proprio passato e critici verso il presente. Antifascismo e resistenza riguardano la nostra attualità più di quanto ci immaginiamo: la conoscenza di certe vicende può infatti aiutarci a comprendere meglio ciò che accade attorno a noi. Questo è quanto mai importante oggi, a fronte dei terribili venti di guerra che spirano non molto lontano dal nostro paese. Il passato può insegnarci molto".

Ma a farla da padrone nella giornata della commemorazione della liberazione calcinaiola sono state le testimonianze audio dei testimoni, raccolte grazie al progetto dell´associazione "Il giardino degli elefanti". 

"Abbiamo impiegato circa un anno per raccogliere la voce di chi nel ´44 c´era - racconta Massimo Novi, rappresentante dell´associazione "Il giardino degli elefanti"-. Sei testimonianze, alcune delle quali di persone oggi scomparse, sono oggi scaricabili online, sul sito del Comune. Tra i temi ricorrenti ricordati dagli intervistati la morte del pievano don Orsini, le memorie dell´occupazione tedesca, il rapporto tra la popolazione di Calcinaia e gli occupanti, la fuga dal paese e l´arrivo degli americani".

"Dopo un lavoro importante come quello svolto, il nostro obiettivo - aggiunge Novi - è adesso quello di creare un grande archivio di fonti orali, in modo che le memorie di queste vicende possano rimanere nel tempo ed esser ascoltate anche dalle future generazioni".

A concludere due momenti a metà tra storia e letteratura: la lettura di alcuni passaggi del libro di memorie che Dino Chellista realizzando, e le letture poetiche sul tema dela resistenza proposte da Mario Pellegrini, assessore del Comune di Calci.

"Dobbiamo molto della nostra libertà a chi scelse di resistere e di collaborare alla liberazione italiana - ha terminato il sindaco Lucia Ciampi -. Oggi proseguiamo sulla strada intrapresa dai nostri predecessori, continuando l´azione di promozione della memoria, sia nella vita del nostro comune che nelle nostre scuole".

   

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