Nell'80esimo della Repubblica, nasce la "LudiCostituzione"

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Dalla ludoteca di Fornacette una bellissima iniziativa nata per l'80° anniversario della Repubblica: un ramo di regole, il libretto rilegato della LudiCostituzione e un collage diventato poi cartello pubblico

Data:

02 luglio 2026

Data scadenza:

03 luglio 2026

Tempo di lettura:

4 min

Descrizione

C'è stato un momento, nella mattina di Giovedì 2 Luglio, al Parco della Collinetta di Fornacette, in cui una bandiera italiana ha ceduto il posto a un volto. Il volto di Maria Federici Agamben (politica, antifascista, partigiana, una delle 21 Madri Costituenti elette all'Assemblea Costituente nel 1946) realizzato con le mani e la fantasia dei bambini e delle bambine della Ludoteca Comunale di Fornacette. Ad alzare il velo e tagliare il nastro di questa inaugurazione è stata l'Assessora alle Politiche Giovanili Eva Masoni, alla presenza dei ragazzi e delle ragazze e degli educatori di Bubamara Teatro, tra applausi e una festa che difficilmente dimenticheranno.

Dal 2 luglio 2026 il Parco della Collinetta, un parco pubblico molto frequentato dai giovani, a pochi passi dalla ludoteca di via Gramsci, porta il nome di una donna che ha dedicato la vita a tutelare i diritti delle donne, della famiglia e dei lavoratori, e a cui nel territorio di Calcinaia non era ancora stato dedicato uno spazio pubblico. Il cartello che lo certifica è stato realizzato proprio a partire dal collage che i bambini avevano creato nel corso di un percorso educativo straordinario.

Tutto è partito dall'80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, occasione per cui il Comune di Calcinaia aveva allestito una mostra documentaria nell'atrio del Palazzo Comunale. Da lì è nata un'idea: portare lo spirito della Costituzione dentro la ludoteca, a misura di bambino. L'Assessora Eva Masoni e l'associazione Bubamara hanno raccolto la sfida, e i poco più di venti giovani tra i 7 e gli 11 anni che frequentano la ludoteca si sono messi al lavoro con entusiasmo.

Il primo frutto di questo percorso è stato il "Ramo delle Regole". Un grande albero fisico, costruito insieme, con rami trovati nel giardino della Ludoteca e le cui foglie portavano i valori scelti dai bambini (amore, gentilezza, rispetto, uguaglianza, gioco e tanti altri) trasformati nei principi fondanti di qualcosa di nuovo. Qualcosa che ragazze e ragazzi hanno chiamato LudoCostituzione: dieci articoli scritti insieme agli educatori, che traducono i grandi principi democratici nel linguaggio concreto e diretto di chi la vita la vive giocando. L'Articolo 1 recita: "La ludoteca è fatta da bambini ed educatori, tutti insieme. Ognuno di noi è diverso e speciale e può portare le sue idee al gruppo. Ogni persona vale uno e ogni voce conta". L'Articolo 4 stabilisce che "qui c'è posto per tutti. Nessuno viene escluso da un gioco e nessuno resta da solo." E l'Articolo 10 chiude con una promessa semplice e potente: "La ludoteca è un posto per giocare, divertirsi, immaginare e fare amicizia. Tutti abbiamo il diritto di sentirci accolti, sereni e contenti di esserci".

Gli articoli sono stati raccolti in un libretto rilegato intitolato proprio "Il ramo delle regole: la LudoCostituzione" che l'Assessora Masoni ha consegnato personalmente a ogni bambina e bambino il giorno dell'inaugurazione, un omaggio che è stato accolto con grande entusiasmo. Parallelamente, nell'ambito dello stesso percorso, i giovani si sono cimentati nella realizzazione del collage, poi trasformato in cartello (mentre l’originale plastificato è tornato alla Ludoteca), di Maria Federici Agamben, donna del territorio toscano e figura simbolo di tutte le donne che hanno combattuto per imprimere la propria voce nelle leggi fondamentali del Paese.

“Questa iniziativa è nata quasi per gioco – ha dichiarato l'Assessora alle Politiche Giovanili Eva Masoni - ma ha trovato subito un terreno straordinariamente fertile. I bambini si sono immersi nel percorso con una serietà e un entusiasmo che mi hanno sorpreso e commosso. Vedere i loro valori diventare articoli, il loro collage diventare un cartello pubblico, e i loro volti illuminarsi quando hanno capito che il loro lavoro era diventato parte del nostro territorio...ecco, questo è l'aspetto più bello di praticare attivamente una politica a misura di giovani. Un'esperienza formativa, istruttiva e profondamente umana, che speriamo di ripetere e magari declinare in maniera sempre più coinvolgente e giocosa”.

Anche gli educatori di Bubamara hanno espresso il desiderio di riproporre l'iniziativa, convinti che esperienze come questa, capace di intrecciare cittadinanza attiva, creatività e appartenenza al territorio, siano esattamente il tipo di percorso di cui ragazze e ragazzi hanno bisogno.

Ultimo aggiornamento

02/07/2026, 13:14

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