La Biblioteca Comunale di Calcinaia diventa un Rifugio

Dettagli della notizia

Chi vive una situazione di abuso, violenza o stalking può entrare in biblioteca e trovare informazioni e orientamento verso i servizi della rete antiviolenza nel più assoluto anonimato

Data:

13 agosto 2026

Data scadenza:

13 agosto 2026

Tempo di lettura:

3 min

Descrizione

A volte basta sapere che esiste un posto dove puoi andare. Un posto familiare, neutro, privo di giudizio, in cui nessuno ti chiederà di spiegare perché sei lì. Da oggi, la Biblioteca Comunale P.P. Pasolini di Calcinaia è uno di questi posti. La biblio del Comune di Calcinaia ha infatti aderito ufficialmente al progetto nazionale "i Rifugi", diventando parte di una rete di librerie e biblioteche formate sui temi della discriminazione e della violenza di genere, capaci di offrire orientamento a chi vuole uscire da una situazione di abuso, violenza o stalking.

Ad annunciarlo sono state l'Assessora alle Politiche Sociali Giulia Guelfi e Silvia Simi, responsabile della Biblioteca Comunale spiegando che questa scelta nasce dalla convinzione che la cultura possa e debba essere anche uno strumento di protezione e di cura.

Cosa significa concretamente essere un Rifugio? Non significa trasformarsi in un centro antiviolenza. Significa che il personale della biblioteca è stato formato per fornire informazioni utili (qualora richieste) e per orientare verso i centri antiviolenza del territorio, che offrono ascolto telefonico, colloqui di accoglienza, supporto psicologico e informazioni di carattere legale. La privacy di chi chiede aiuto è garantita al massimo livello: non è necessario presentarsi con il proprio nome, non è necessario spiegare perché si è lì. È sufficiente entrare e, solo se lo si desidera, chiedere quali informazioni sono disponibili, oppure reperirle in autonomia attraverso cartoline, depliant e altro materiale sparso nella biblioteca.

Il progetto nasce dall'idea che librerie e biblioteche siano luoghi particolari, non istituzionali, non intimidatori, ma spazi culturali in cui è più facile sentirsi a proprio agio. È nato nel 2023 dalla casa editrice Settenove, in collaborazione con Percorso Donna APS, con l'obiettivo di creare presidi territoriali antiviolenza diffusi, raggiungendo anche quei comuni dove i servizi specializzati sono meno presenti. Dal 2025 il progetto è sostenuto dalla Fondazione Giulia Cecchettin, che ha rinnovato il suo sostegno anche per il 2026. I "Rifugi" hanno anche il patrocinio dell'Associazione Italiana Biblioteche (AIB). Per ogni biblioteca che aderisce, Settenove dona inoltre un libro alla Casa rifugio più vicina, creando un legame concreto tra cultura e protezione.

“Sono molto soddisfatta che la nostra biblioteca abbia aderito a questo progetto – ha dichiarato l'Assessora Giulia Guelfi - una biblioteca è già di per sé un luogo aperto a tutti, dove chiunque può entrare senza dover dare spiegazioni. Farne anche un punto di riferimento per le donne che vivono situazioni di violenza o abuso significa rafforzare questo spirito di accoglienza e dare un segnale chiaro ovvero che la nostra comunità non è indifferente. Contrastare la violenza di genere richiede un impegno collettivo, e ogni luogo che diventa un presidio sicuro è un passo nella direzione giusta”.

Chi si trova in una situazione di difficoltà, può dunque entrare in biblioteca, trovare informazioni oppure chiederle a Silvia. Ricordiamo anche che è sempre possibile contattare direttamente il Centro Antiviolenza più vicino - il servizio è gratuito e sono garantiti anonimato e riservatezza - oppure chiamare il 112 (numero unico di emergenza) o il 1522 (numero nazionale per il Centro Antiviolenza).

Ultimo aggiornamento

13/08/2026, 15:17

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