"La Botte" di Manetti, storia e futuro di un territorio

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Visita guidata e convegno per le Giornate Europee dell'Archeologia: istituzioni, studiosi e cittadini a confronto sul patrimonio idraulico e ambientale dell'ex Lago di Bientina

Data:

16 giugno 2026

Data scadenza:

17 giugno 2026

Tempo di lettura:

4 min

Descrizione

Una giornata dedicata all'archeologia, alla scoperta, alla valorizzazione di un'opera che insiste sul nostro territorio e le cui funzioni non sono così note, ma meritano di essere conosciute.

Per le giornate dell'archeologia 2026 grazie ad una felice intuizione del Gruppo Archeologico del Bientina, in particolare della referente e coordinatrice dell'evento, Elisa Stabile, domenica 14 giugno ci si è spinti al confine tra il Comune di Calcinaia e quello di Vicopisano per dare un'occhiata approfondita a La Botte.

Dopo la visita guidata avvenuta la mattina proprio presso La Botte di Alessandro Manetti, che ha visto una numerosa partecipazione di cittadini e appassionati accompagnati da Marco Forti alla scoperta di una delle più straordinarie opere di ingegneria idraulica della Toscana, l'evento è proseguito il pomeriggio presso la Sala Orsini del Comune di Calcinaia con il convegno dedicato alla storia, all'evoluzione e alle prospettive future del territorio dell'ex Lago di Bientina.

Ad aprire i lavori è stato il Sindaco Cristiano Alderigi, che ha portato i saluti dell'Amministrazione Comunale sottolineando l'importanza di iniziative capaci di valorizzare il patrimonio storico, culturale e ambientale locale, favorendo al tempo stesso la conoscenza di opere che hanno contribuito a plasmare il territorio così come lo conosciamo oggi.

Il primo intervento è stato affidato a Federico Eligi, che ha introdotto il tema del turismo lento e delle opportunità offerte dalla valorizzazione delle vie d'acqua e del patrimonio paesaggistico. Partendo dalla storia dell'ex Lago di Bientina e dal rapporto che per secoli ha legato queste terre al corso dell'Arno, Eligi ha evidenziato come la riqualificazione del territorio possa rappresentare una straordinaria occasione per sviluppare forme di turismo sostenibile, coniugando tutela ambientale, valorizzazione storica e sviluppo economico attraverso percorsi culturali, naturalistici e fluviali.

A seguire è intervenuto il Sindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra enti, associazioni e comunità locali nella promozione di un patrimonio storico e ambientale condiviso, sottolineando come i territori attraversati dall'Arno siano legati da una storia comune che merita di essere raccontata e valorizzata.

L'intervento di Sabrina Busato ha portato l'attenzione sul Manifesto dell'Arno, un progetto che propone una nuova visione del fiume come elemento centrale di connessione tra territori, persone e culture. Busato ha illustrato una prospettiva nella quale l'Arno torna ad assumere un ruolo strategico per la mobilità dolce, il turismo sostenibile e la valorizzazione del paesaggio, promuovendo una rete di percorsi, approdi e itinerari culturali capaci di creare nuove opportunità per le comunità locali e per i visitatori.

Particolarmente atteso è stato l'intervento del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha ricordato come la Botte di Alessandro Manetti non rappresenti soltanto una straordinaria opera architettonica e ingegneristica all'avanguardia per il suo tempo, ma costituisca uno dei più significativi interventi di trasformazione territoriale realizzati in Toscana. Grazie alla regolazione del deflusso delle acque tra l'ex Lago di Bientina e il fiume Arno, l'opera contribuì alla bonifica di vaste aree paludose e alla nascita di nuove opportunità agricole ed economiche, modificando radicalmente il paesaggio e la vita delle popolazioni locali.

L'aspetto storico è stato approfondito da Gregorio Banti, che ha accompagnato il pubblico in un percorso attraverso i secoli illustrando l'evoluzione dell'antico Lago di Bientina e il complesso rapporto instauratosi nel tempo tra uomo, ambiente e gestione delle acque, contestualizzando storicamente gli eventi che hanno portato alle grandi trasformazioni idrauliche dell'età moderna e contemporanea.

A completare l'approfondimento è stato Marco Forti, già protagonista della visita guidata mattutina. Attraverso la presentazione di documenti storici originali, Forti ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle fasi progettuali e realizzative dell'opera, evidenziando come la Botte rappresentasse per il XIX secolo un intervento di straordinaria modernità e lungimiranza tecnica.

Le conclusioni sono state affidate a Luciano Carlotti, che ha presentato l'Area Umida di Tanali, uno degli ambienti naturali più preziosi del comprensorio e una delle ultime testimonianze degli ecosistemi che caratterizzavano l'antico Lago di Bientina, sottolineando l'importanza delle attività di tutela e conservazione per la salvaguardia della biodiversità e della memoria ambientale del territorio.

L'iniziativa si è conclusa con grande apprezzamento da parte del pubblico, confermando l'interesse verso la storia della Botte di Alessandro Manetti e verso le prospettive di valorizzazione delle vie d'acqua, del paesaggio e del patrimonio culturale locale. La giornata ha rappresentato un'importante occasione di confronto tra istituzioni, studiosi, associazioni e cittadini, dimostrando come la conoscenza del passato possa diventare uno strumento fondamentale per progettare il futuro del territorio.

Foto a cura di Opificio Fotografico
Ultimo aggiornamento

16/06/2026, 13:24

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