L’obbiettivo a cui tendere? Rifiuti zero!

Dettagli della notizia

Il Comune di Calcinaia ha ospitato un incontro partecipato del Centro di Ricerca Rifiuti Zero su riduzione, riuso e un nuovo modello di gestione dei rifiuti

Data:

08 aprile 2026

Data scadenza:

09 aprile 2026

Tempo di lettura:

2 min

Descrizione

La mattina di Martedì 7 aprile la Sala Orsini del Comune di Calcinaia ha ospitato un incontro promosso da Zero Waste Italy e Centro di Rircerca Rifiuti Zero. Una mattinata ricca di dati, proposte e confronto, che ha confermato come il tema della gestione sostenibile dei rifiuti sia sempre più al centro del dibattito territoriale.

All'incontro hanno partecipato numerosi Comuni e Comunità Rifiuti Zero dell'ATO Costa, ma anche associazioni e movimenti ambientalisti della Valdera e non solo, a testimonianza di un interesse diffuso e crescente attorno ai principi dell'economia circolare e della strategia Rifiuti Zero.

La scelta di Calcinaia come sede dell'incontro non è stata casuale. Il nostro Comune è da anni impegnato in un percorso concreto di riduzione dei rifiuti, che ha recentemente ricevuto un importante riconoscimento. Lo scorso 31 gennaio, nell'ambito della Conferenza regionale toscana su Rifiuti ed Economia Circolare, Calcinaia è stata premiata infatti da Zero Waste Italy e dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero per i risultati raggiunti nel 2024 in merito alla produzione pro capite di rifiuto urbano residuo pari a 61,3 kg per abitante (ben sotto la soglia dei 100 kg), collocandosi al decimo posto in Toscana tra i Comuni virtuosi.

Il Comune di Calcinaia — uno dei primi comuni ad aderire alla Comunità Rifiuti Zero — era rappresentato dal Sindaco Cristiano Alderigi e dall'Assessore all'Ambiente Flavio Tani. Relatori dell'incontro sono stati invece Rossano Ercolini, Presidente di Zero Waste Italy, e Stefano Seghetti, Referente Toscana di Zero Waste Italy.

Al centro del dibattito, le linee guida per un nuovo piano industriale di RetiAmbiente fondato sulle buone pratiche di riduzione, riuso, riciclo e trattamento a freddo della frazione residuale. Ercolini ha espresso una netta contrarietà al progetto dell'ossicombustore previsto a Peccioli, definendolo un impianto privo di referenze industriali serie e comprovate, con un "rischio di impresa" difficilmente sostenibile per la cittadinanza. Secondo il Presidente di Zero Waste Italy, i 180 milioni di euro necessari per la sua realizzazione non solo rappresenterebbero un salto nel buio sul piano progettuale, ma rischierebbero di bloccare le buone pratiche già in atto, incentivando per almeno vent'anni la produzione di rifiuto indifferenziato.

Ultimo aggiornamento

08/04/2026, 09:25

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